5 cose che accadono nella mente dei “magri di natura”… e che possiamo fare nostre!

Abbiamo avuto tutti l’amica o ancora peggio l’amico magro che non ha mai seguito nessuno schema alimentare imposto da dietisti o nutrizionisti e che riesce a mantenersi in splendida forma senza farsi mancare nulla.

Come fa? Ognuno di noi mette in atto i propri comportamenti seguendo, più o meno consciamente, delle strategie. Ecco come fanno le persone che mantengono un equilibrio alimentare senza avere delle regole severe sul cibo:

  • Si affidano alla propria pancia: strano ma vero, se chiedi alla tua testa invece che alla pancia se è ancora il caso di mangiare oppure no non otterrai la risposta più realistica. Leggere i segnali di fame e sazietà del proprio corpo è una delle tematiche che viene affrontate nel coaching ed è il primo passo per avere una dieta equilibrata, visto che il nostro corpo sa sempre di cosa ha bisogno. 
  • Cedono alle tentazioni: cedere ogni tanto a qualche tentazione golosa permette di non cadere nella trappola del “Mi merito 6 kg di pane e Nutella” alla fine di una settimana di dieta da terzo mondo. 
  • Non giudicano severamente ciò che mangiano: hanno mangiato quanto e ciò che gli piaceva, in questo non c’è nulla di particolarmente giusto e nemmeno di particolarmente sbagliato. 
  • Non usano il “NON”. I divieti assoluti sono un’enorme minaccia per ogni dieta. Infatti, se decidi “NON devo mangiare dolci” la tua mente (che per certi aspetti funziona come un bambino ribelle) si  attiverà per cercare tutte le occasioni per impossessarsi dei cibi proibiti. Poi dovrai durare un’enorme fatica per tenere sotto controllo la tentazione.  
  • Non usano il cibo per controllare le emozioni. Il cibo è qualcosa che serve per sfamarsi e non a gestire noia, rabbia, stress o ansia. Per quello ci sono le amiche, la palestra, un bagno caldo o un libro da leggere, ad esempio. 
  • Non ci pensano. Il cibo semplicemente non è un problema o qualcosa che assorbe la loro attenzione più a lungo del momento del pasto.  
  • Non collegano la propria autostima al controllo del peso. Se un giorno i jeans stringono un po’ di più non è la fine del mondo e soprattutto questo non fa di nessuno di noi una persona peggiore. 

Nel coaching molto si lavora anche sul tornare a vivere il rapporto con il cibo in maniera naturale e serena, dando di nuovo fiducia al proprio corpo e ai propri bisogni. La sensazione è quella di quando tornaimo ad avere un rapporto sereno con una persona che ci ha sempre messo a disagio… è una sensazione di libertà e leggerezza. Si tratta di lasciar andare il controllo per diventare finalmente responsabili delle persone che vogliamo diventare.


Possiamo chiederci

Cosa farò quando gestirò al meglio il rapporto con il cibo e con il mio peso?

Che persona diventerò quando non dovrò più preoccuparmi di ciò che mangio?

A cosa sarà aperta e pronta la mia mente?

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