Dieta. Sforzarsi non è la soluzione

“Il problema non è che non so cosa fare, è che non faccio quello che so fare”

T. Gallwey nel suo libro The Inner Game of Tennis (da cui prende origine il coaching) parla del fatto che durante una partita di tennis l’avversario più difficile da sconfiggere è quello dentro la propria mente.

Cosa c’entra questo con una dieta?
Ogni volta che siamo a dieta è come se giocassimo una partita con noi stessi.
In campo ci sono da una parte la forza di volontà e il controllo, dall’altra la necessità di una gratificazione immediata.

Sforzarsi a mantenere il controllo può funzionare finché la nostra motivazione rimane altissima e il nostro stato emotivo stabile. Quindi per periodi di tempo piuttosto brevi e con un dispendio di energia altissimo. In questo modo il periodo della dieta diventa un momento di pesantissimi “Devo” e severi “Non posso” che fanno vivere questo percorso con incredibili carichi di stress e notevoli dosi di acidità.

Usare solo la forza di volontà in un percorso per prenderti cura di sé non basta. Infatti il lobo frontale, cioè la zona del cervello che utilizziamo per esercitare il controllo, ci abbandona appena andiamo sotto stress, un po’ come un caro amico che ci lascia nel momento del bisogno.

Cosa fare?

(Ri)mettersi in forma è una decisione che deve coinvolgere tutta la propria mente e tutto il proprio corpo. Nel coaching spesso si lavora sul farla totalmente nostra, fino all’ultima fibra del nostro corpo e fino all’ultimo angolo della nostra mente. Si concentrano le energie sul “Voglio essere…” rispetto sul “Devo fare…”
Questo è possibile solo se nel momento in cui la nostra scelta assume un significato più alto del semplice “perdere chili”. Questo nel coaching è reso possibile dall’uso di domande di qualità che aprono la mente a nuovi scenari e la rendono la nostra più fedele compagna di viaggio.


Poco tempo fa ho conosciuto Anna, una signora dagli enormi occhi verdi, a dieta da tutta la vita. 
La trovai finalmente dimagrita e le chiesi cosa fosse successo.
“Non mi è mai importato nulla di rimettermi in forma per la prova costume, per questo la dieta non funzionava, ma un giorno mentre stavo aprendo un pacchetto dei miei biscotti preferiti la mia bambina mi ha guardato negli occhi e mi ha detto
– Mamma, sei tanto bella, sei bellissima anche così. Però io vorrei una mamma in formissima, che possa saltare con me per sempre –
Così sono dimagrita, senza nemmeno un momento di esitazione!”


Ognuno ha un motivo per tornare a prendersi cura di sé, un motivo più profondo di quello a cui siamo portati a pensare in un primo momento. Una volta trovato nella nostra mente non si giocherà più una partita all’ultimo sangue tra due parti avversarie, ma si creerà una squadra invincibile che ci sosterrà spontaneamente nel raggiungere il nostro obiettivo, per sempre!

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